Il segnale psicologico dell iper spiegazione di cose semplici e perché ci inganna

Succede spesso in cucina o in riunione. Qualcuno prende una frase semplice e la scuoce finché non diventa un piccolo trattato. Questo impulso a spiegare oltre il necessario non è solo una cattiva abitudine comunicativa. È un segnale psicologico che dice molto su ansia sociale, bisogno di controllo e gerarchie invisibili. In questo articolo esploro come riconoscerlo, a cosa serve davvero e perché smettere non vuol dire diventare superficiali.

Quando la semplicità diventa un problema

La frase che doveva durare un secondo si trasforma in un monologo di minuti. Un gesto pratico diventa una lezione dettagliata piena di eccezioni. La spiegazione prolissa finisce per consumare tempo, energia e spesso la volontà degli altri di ascoltare. Molte persone pensano che spiegare troppo sia empatia o chiarezza. In parte può esserlo. Ma non sempre. Ci sono situazioni in cui questa abitudine copre altro. Non è raro che dietro all iper spiegazione ci sia la paura di essere fraintesi. Oppure il desiderio di apparire indispensabili. Talvolta è controllo puro: più dettagli dai e più pensi di limitare l incertezza nel mondo esterno. E questo porta a risultati opposti.

Un vizio che erode la fiducia

Paradossalmente l eccesso di spiegazioni può danneggiare la credibilità. Chi ascolta percepisce un sottotesto. Se mi spieghi ogni passaggio di una ricetta semplice potrei pensare che non ti fidi della mia capacità, o che hai bisogno di esercitare autorità. In entrambi i casi la relazione cambia. La prossima volta preferirò non chiedere aiuto. Oppure interromperò prima di ascoltare tutto perché so già che la parte utile si perde in un mare di dettagli.

Perché lo facciamo: tre motivi concreti

Non tutti quelli che spiegano troppo sono manipolatori o ansiosi patologici. Però raramente è innocente. Il primo motivo è la gestione dell immagine personale. Spiegare troppo spesso serve a mostrare competenza. Il secondo motivo è la tolleranza all ambiguità. Chi non la sopporta cerca di smontare ogni possibile malinteso con parole. Il terzo è la dinamica sociale: in contesti gerarchici l iper spiegazione è un modo per segnare potere o per evitarne la perdita.

Spesso l iper spiegazione si origina da un meccanismo di protezione sociale che mira a ridurre il rischio di conflitto. Quando la posta in gioco è l appartenenza al gruppo la comunicazione diventa esaustiva per ottenere consenso. Dimostrazione empirica di questo fenomeno la si trova in studi di psicologia sociale che collegano ansia da esclusione e verbosita esplicativa.

Dr Valeria Monti Psicologa sociale Universita di Milano Bicocca

Non tutto è negativo

Ci sono occasioni in cui spiegare in maniera estesa è utile. Nelle prime fasi di insegnamento o quando introdurremo una pratica nuova. Il problema è quando la modalità diventa default, quando la lingua dell iper spiegazione invade ogni interazione e soffoca la capacità degli altri di sperimentare. Quando tutto è spiegato nel dettaglio non resta spazio per il tentativo e per l errore, elementi necessari per imparare davvero.

Segnali pratici per riconoscerlo

Non servono strumenti clinici per capire che stai iper spiegando. Basta ascoltare la reazione degli altri. Se gli occhi vagano, gli interrupt sono più frequenti, o se la persona che ascolta ti restituisce una versione semplificata di quello che dici, probabilmente sei andato oltre. Un altro segnale è la ridondanza: ripeti concetti già assimilati con nuove varianti. Un ulteriore campanello d allarme è la percentuale di domande che ricevi. Se le domande diminuiscono mentre le tue spiegazioni aumentano, qualcosa non torna.

Un piccolo test personale

La prossima volta prova a dare la versione breve di un istruzione e chiudi. Non aggiungere nulla. Se ricevi una domanda allora spiega quello che serve. Non è una tecnica manipolativa. È rispetto per lo spazio altrui. Lo dico da chi ha passato anni a correggere ricette in cucina spiegando ogni passaggio che a volte non aveva alcuna utilità pratica.

Quando spiegare troppo diventa una performance

Ho visto colleghi trasformare la spiegazione in una forma di spettacolo. Questo cambiamento trasforma la comunicazione in consumo di attenzione. Se la comunicazione diventa spettacolo il rischio è che essa perda funzionalità. In ufficio o in famiglia questo comportamento crea fratture. Le persone iniziano a scegliere il silenzio come strategia di difesa. E la conversazione si impoverisce.

L iper spiegazione puo essere letta come tentativo di rinforzare il proprio potere sociale. La ricerca mostra che la verbosita associata a posizioni di insegnamento o leadership puo migliorare la percezione di competenza ma ridurre l efficacia operativa quando supera una certa soglia.

Prof Marco Rinaldi Docente di comunicazione Universita Cattolica del Sacro Cuore

Interventi semplici che funzionano

Non suggerisco una tabula rasa delle spiegazioni. Propongo invece una disciplina di misura. Abituarsi a partire dal minimo necessario. Seguire con esempi se serve. Lasciare silenzio come spazio operativo. Chiedere all altro prima di spiegare. Trasformare la spiegazione in uno strumento e non in un rifugio emotivo. È una pratica che richiede allenamento e che spesso mette in luce la nostra vulnerabilità più di quanto vorremmo.

Una nota personale

Confesso che a volte la mia tendenza a spiegare deriva da un vezzo. Voglio che tutto sia perfetto, ordinato. Poi vedo qualcuno improvvisare e funzionare benissimo e mi ricordo che il controllo non salva il piatto né la conversazione. Lo stesso vale per le relazioni. Il troppo dettaglio anestetizza il desiderio di scoprire.

Conclusione non definitiva

Il segnale psicologico dell iper spiegazione di cose semplici è un avvertimento. Dice che qualcosa dentro di noi preferisce la sicurezza della parola alla vulnerabilità dell azione. Non sempre è un problema da risolvere con una regola. A volte è un invito a osservare, a volte è il sintomo di dinamiche più complesse che richiedono attenzione. Sta a noi decidere se ascoltarlo o ignorarlo.

Tabella riassuntiva

Segnale Significato Risposta pratica
Spiegazioni ripetute Insicurezza o bisogno di controllo Dare la versione breve prima. Aspettare domande.
Interruzioni frequenti dell interlocutore Perdita di attenzione Semplificare e usare esempi concreti.
Assenza di domande Ascolto passivo o rifiuto Chiedere feedback diretto sul livello di dettaglio.
Spiegazione come performance Rafforzamento immagine sociale Alternare descrizione e silenzio operativo.

FAQ

Perché alcune persone non capiscono quando stanno iper spiegando?

Molte persone non sono consapevoli del proprio stile comunicativo perché lo considerano utile o necessario. La consapevolezza richiede feedback interno ed esterno. Spesso l unico modo per capire è che qualcuno interrompa la dinamica con una osservazione diretta. Il problema non è la buona intenzione ma l effetto. Sentirsi dire che si sta spiegando troppo può suonare accusatorio. Serve delicatezza e concretezza nel segnalare il fenomeno.

È sempre sbagliato spiegare più del necessario?

No. Ci sono contesti dove la ridondanza è educativa. In ambiti clinici o di sicurezza aggiungere dettagli può salvare vite. Il problema emerge quando la modalità diventa automatica e trasforma ogni spiegazione in un modo per rassicurare chi parla e non per supportare chi ascolta. L equilibro è situazionale e personale.

Come posso chiedere a qualcuno di spiegare meno senza offendere?

Meglio evitare frasi che suonano come giudizi. Puoi dire che preferisci una versione breve e che chiederai dettagli se ne avrai bisogno. Offrire un esempio di come ti piace ricevere l informazione aiuta. La richiesta di sintesi è una richiesta di efficienza comunicativa e non un insulto alle competenze altrui.

L iper spiegazione può essere cambiata con un allenamento?

Sì. Cambiare richiede pratica. Iniziare a darsi limiti temporali alle spiegazioni o contare quante volte si ripete lo stesso concetto può essere utile. Anche ricevere feedback regolare da colleghi o amici aiuta a trasformare l abitudine in una scelta deliberata invece che in un riflesso emotivo.

Ci sono strumenti o tecniche per managers o insegnanti?

Una tecnica semplice è la regola del tre. Dare tre frasi chiave e poi fermarsi. Richiedere al gruppo di riformulare quello che hanno capito in una sola frase. Queste pratiche non eliminano la profondità ma la usano in modo strategico. L obiettivo è massimizzare comprensione e partecipazione.

Se sei arrivato fin qui probabilmente riconosci qualcosa. Benvenuto. Oppure no. In ogni caso la conversazione continua se vuoi esplorare esempi pratici presi dalla vita reale.

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