Risparmiare sulla bolletta dell’elettricità non significa rinunciare al comfort. Il primo passo per tagliare i consumi è capire qual è la temperatura ideale in casa: quella che ti permette di sentirti a tuo agio, ma anche di ridurre gli sprechi energetici fino al 40%.
Il riscaldamento rappresenta una delle voci più pesanti della bolletta, soprattutto in inverno, e molti sprechi derivano da cattive abitudini quotidiane: termosifoni al massimo, finestre aperte per ore, o il tentativo di scaldare tutte le stanze allo stesso modo. Con alcune strategie intelligenti puoi ottenere ambienti confortevoli, caldi e luminosi, senza dover spendere una fortuna.
1. Conoscere la temperatura ideale per ogni ambiente
Non tutte le stanze hanno bisogno della stessa temperatura. Il trucco per risparmiare senza soffrire il freddo consiste nel regolare il termostato in base all’uso della stanza e al periodo della giornata:
- Soggiorno e zone giorno: la temperatura ideale è 20–21°C. È sufficiente per stare comodi senza aumentare i consumi.
- Camera da letto: 16–18°C è perfetto per dormire bene; il corpo produce calore durante il sonno e dormire in ambienti leggermente freschi migliora la qualità del riposo.
- Bagno: 22°C solo quando in uso. Evitare di lasciare il bagno sempre caldo riduce sprechi notevoli.
- Cucina: spesso non serve riscaldare troppo, perché il forno e i fornelli producono già calore.
Trucco avanzato: ogni grado in più sopra i 20°C può aumentare il consumo energetico del 6–7%. Usare un termometro per stanze è utile per controllare la reale temperatura: molte case hanno il termostato impostato a 22–23°C, ma il calore percepito potrebbe già essere sufficiente a 20°C.
2. Termostati programmabili e smart: risparmio automatico
I termostati intelligenti consentono di risparmiare senza fatica, perché gestiscono il riscaldamento in modo automatico:
- Programmi giornalieri: puoi impostare accensione e spegnimento secondo il tuo ritmo di vita. Ad esempio, ridurre la temperatura quando esci per lavoro e riaccenderla poco prima del rientro.
- Riduzioni notturne: abbassare di 3–4°C la temperatura durante la notte può far risparmiare fino al 10–12% sulla bolletta.
- Geolocalizzazione: alcuni modelli rilevano la tua posizione tramite smartphone e regolano la casa di conseguenza.
Anche un semplice termostato programmabile, senza funzioni smart avanzate, può fare la differenza: spegnere o abbassare il riscaldamento per 8 ore al giorno può ridurre la bolletta fino al 15%.
Extra tip: i termostati intelligenti permettono anche di monitorare i consumi in tempo reale. Sapere quali stanze consumano di più ti aiuta a capire dove intervenire e ottimizzare i riscaldamenti.
3. Isolamento termico: piccolo investimento, grande ritorno
Mantenere il calore all’interno della casa è fondamentale per risparmiare. Senza isolamento adeguato, il riscaldamento lavora il doppio, aumentando i consumi.
- Infissi: finestre a doppio o triplo vetro riducono la dispersione termica fino al 30–40%.
- Guarnizioni: controlla le fessure di porte e finestre; una guarnizione nuova può evitare spifferi che disperdono calore.
- Tapparelle e tende: abbassarle la notte impedisce al calore di uscire e riduce l’impatto delle pareti fredde.
Altri piccoli accorgimenti: sigillare le fessure sotto le porte, usare paraspifferi, e tappeti isolanti su pavimenti freddi. Piccoli interventi possono ridurre gli sprechi di energia del 10–15%.
Trucco professionale: i pannelli riflettenti dietro i termosifoni riflettono il calore nella stanza invece di disperderlo nella parete, aumentando l’efficienza termica senza consumare più energia.
4. Riscaldamento a zone e gestione dei termosifoni
Non tutte le stanze devono avere la stessa temperatura. La gestione intelligente dei termosifoni è un trucco semplice ma efficace:
- Chiudi i termosifoni delle stanze inutilizzate, come ripostigli o camere ospiti.
- Usa valvole termostatiche per impostare temperature diverse in ogni ambiente.
- Evita di coprire i radiatori con mobili, tende o panni umidi: riducono l’efficienza e aumentano i consumi.
Consiglio esperto: in case di grandi dimensioni, un sistema di riscaldamento a zone può ridurre consumi fino al 20% rispetto al riscaldamento uniforme di tutta la casa.
5. Ventilazione strategica
Aprire le finestre brevemente può sembrare controproducente, ma se fatto correttamente è un alleato:
- Aprire per 5–10 minuti, anche in inverno, permette il ricambio d’aria senza far uscire troppo calore.
- Evita spifferi continui: una ventilazione rapida elimina l’umidità, che altrimenti richiederebbe più energia per riscaldare l’ambiente.
Un ambiente umido fa percepire più freddo, quindi ventilare correttamente aumenta la sensazione di calore senza alzare il termostato.
6. Uso intelligente degli elettrodomestici
Alcuni elettrodomestici possono aumentare indirettamente i consumi di energia, ma con piccoli accorgimenti diventano strumenti utili:
- Il forno e i fornelli producono calore: se cucini, puoi sfruttarlo per riscaldare la cucina senza accendere il riscaldamento.
- Asciugatrici, stufe elettriche e scaldabagni vanno programmati per evitare picchi di consumo.
- Lampadine a LED e apparecchi a basso consumo illuminano senza produrre calore inutile o sprechi.
Trucchi quotidiani: spegni elettrodomestici in standby, evita di riscaldare stanze vuote e sfrutta il calore residuo di forno e piani cottura.
7. Coprire e isolare superfici fredde
Le superfici fredde riducono la sensazione di calore percepita. Puoi risolvere con pochi accorgimenti:
- Tappeti o moquette isolano il pavimento, evitando la dispersione di calore.
- Pannelli riflettenti dietro i termosifoni convogliano il calore nella stanza, migliorando l’efficienza senza aumentare la temperatura.
- Pareti fredde possono essere coperte con tende pesanti o pannelli isolanti leggeri.
Questi semplici gesti permettono di percepire più calore con temperature più basse, contribuendo a risparmi fino al 5–10%.
8. Approfitta dei bonus e degli incentivi
Molti governi offrono incentivi per migliorare l’efficienza energetica:
- Bonus per infissi a doppio vetro o isolamento termico.
- Contributi per caldaie a condensazione o pompe di calore.
- Agevolazioni per termostati intelligenti o sistemi di domotica.
Questi incentivi riducono il costo iniziale e permettono di risparmiare a lungo termine, rendendo l’investimento iniziale molto più conveniente.
9. Piccoli accorgimenti quotidiani
Alcune abitudini semplici aiutano a mantenere il calore e ridurre sprechi:
- Chiudi le porte delle stanze non utilizzate.
- Indossa abbigliamento a strati invece di alzare il termostato.
- Spegni luci e apparecchi non necessari: anche in standby consumano energia.
- Non posizionare mobili davanti ai radiatori.
Con questi gesti quotidiani puoi ottenere fino al 40% di risparmio sulla bolletta senza ridurre il comfort
Tabella riepilogativa: temperatura ideale e risparmio energetico
| Azione | Temperatura/Consiglio | Risparmio stimato |
|---|---|---|
| Soggiorno | 20–21°C | 6–7% per grado in meno |
| Camera da letto | 16–18°C | Riduce consumi notturni |
| Bagno | 22°C solo in uso | Evita sprechi inutili |
| Termostati programmabili | Accensione e spegnimento automatici | Fino 15% |
| Isolamento finestre | Guarnizioni + doppio vetro | 10–15% |
| Riscaldamento a zone | Valvole termostatiche | 20% |
| Ventilazione | Breve e intensa | Mantiene calore ed elimina umidità |
| Copertura superfici fredde | Tappeti + pannelli riflettenti | 5–10% |
| Piccoli accorgimenti | Abbigliamento a strati, chiusura porte | Variabile fino al 10% |
Seguendo queste strategie, puoi risparmiare fino al 40% sulla bolletta dell’elettricità, mantenendo una casa calda e confortevole. La combinazione di temperatura ideale, strumenti intelligenti, isolamento e abitudini quotidiane è la chiave per un inverno più economico, sicuro e piacevole.
Domande frequenti (FAQ)
Quanti gradi in casa per non avere freddo?
Per non avere freddo in casa non serve “sentire caldo”, ma non sentire disagio. Per la maggior parte delle persone, il comfort invernale si trova tra 19 e 21 gradi.
Sotto i 18°C il corpo inizia a percepire freddo, soprattutto se si è fermi. Sopra i 21–22°C, invece, si entra nella zona del “caldo artificiale”, che secca l’aria, affatica e aumenta i consumi senza reale beneficio.
Il freddo percepito non dipende solo dai gradi, ma anche da:
- umidità
- spifferi
- isolamento
- abbigliamento
Una casa a 20°C ben isolata è più confortevole di una a 23°C con dispersioni.
Che temperatura tenere in casa per consumare meno?
Ogni grado in più rispetto ai 20°C aumenta sensibilmente i consumi. La soglia più efficiente, senza sacrificare il comfort, è tra 19 e 20°C.
Scendere a 18°C fa risparmiare ancora, ma non è sostenibile per tutti. Salire a 22–23°C fa aumentare la spesa in modo sproporzionato rispetto al comfort guadagnato.
La vera chiave non è “tenere basso”, ma tenere stabile. Gli sbalzi continui costano più di una temperatura moderata mantenuta con costanza.
Qual è la temperatura ideale per il termostato in casa?
La temperatura ideale dipende da quando e come vivi la casa:
- Giorno / presenza attiva: 20–21°C
- Sera / relax: 20°C
- Notte: 17–18°C
- Assenza breve: 16–17°C
Il termostato non va pensato come un interruttore, ma come un regolatore di equilibrio. Tenere sempre la stessa temperatura alta è comodo, ma inefficiente.
Come posso impostare la temperatura del riscaldamento per risparmiare?
Il risparmio vero nasce da programmazione e gradualità, non da spegnimenti drastici.
Strategia efficace:
- abbassa di 1–2 gradi la notte
- riduci durante le ore di assenza
- evita di spegnere completamente se torni presto
Riscaldare una casa completamente fredda richiede molta più energia che mantenerla tiepida. Il risparmio è nel non spingere mai al massimo.
26 gradi fa caldo o freddo?
In inverno, 26 gradi è caldo, non confortevole.
A questa temperatura:
- il corpo non lavora più in equilibrio
- l’aria diventa secca
- aumenta la sensazione di stanchezza
- i consumi schizzano
Se in casa servono 26°C per stare bene, il problema non è il termostato, ma dispersioni, isolamento o umidità troppo bassa.
Come è meglio tenere il riscaldamento: sempre acceso?
Sempre acceso a potenza moderata e controllata è spesso meglio che acceso e spento di continuo.
Il riscaldamento funziona meglio quando:
- mantiene una base costante
- evita picchi estremi
- lavora a regime
Accendere “a palla” solo quando si ha freddo è la strategia meno efficiente possibile. Meglio una curva dolce che una montagna russa.
Quanti gradi termostato per risparmiare davvero?
Per risparmiare senza soffrire:
- 19–20°C quando sei in casa
- 17–18°C di notte
- 16°C in assenza
Ogni grado in meno sotto i 20°C porta risparmio reale. Ogni grado sopra i 21°C costa molto più di quanto sembri.
Quanti gradi tenere in una casa disabitata?
In una casa disabitata non serve comfort, ma protezione.
La temperatura consigliata è 12–15°C, sufficiente per:
- evitare umidità
- prevenire muffe
- proteggere impianti e muri
Spegnere del tutto è rischioso in inverno, soprattutto in case poco isolate.
Qual è la temperatura giusta da tenere in casa in inverno?
La temperatura “giusta” non è una cifra fissa, ma un equilibrio:
- 20°C è il punto ideale per comfort e consumi
- sotto i 18°C può risultare freddo
- sopra i 22°C è spreco mascherato da comfort
La casa ideale non è quella calda, ma quella termicamente stabile.